Quando si parla di miopia della politica,
Quando il fanatismo va contro gli interessi stessi..
Dunque, in tutta la regione c’è un fabbisogno di infermieri pari a ottomila unità. E la Lega che fa ? Anziché favorire un interessante progetto di Assolombarda, Aler e Provincia, che attira stranieri nel milanese (dal momento che gli italiani certi mestieri non vogliono più farli), con convenzioni per vitto e alloggio e con un piano lungimirante che coniughi esigenze di tutti gli attori, urla il suo “niet”. E non per rilievi nel merito dell’iniziativa, o per apportare miglioramenti al risultato finale, ma per fanatismo. Perché “noi quelli lì, non li vogliamo”, perché “stiano a casa loro”.
.......sanità italiana apriamo le porte ai professionisti stranieri..... !!!!!
altrove e' gia' cosi'
Attualmente in Italia, secondo il sondaggio del Ipasvi (federazione dei collegi infermieri) su un totale di 370 operatori sanitari iscritti alla confederazione, solo 37mila sono stranieri, ovvero il 10%. Di questi, la maggioranza sono sono donne (87%). la categoria più presente sono gli infermieri, di cui 21mila sono immigrati comunitari e i restanti 16mila provengono da paesi extra-Ue. Per incentivarne la presenza, il ministero della Salute ha delegato agli uffici regionali il riconoscimento dei diplomi stranieri in materia per velocizzarne le pratiche e favorirne l’assunzione.
Le agevolazioni previste per medici e infermieri stranieri saranno due: velocizzazione delle procedure d’ingresso, per le quali non ci vorranno più di 30 giorni (come previsto dal testo unico per l’immigrazione per i professionisti e lavoratori altamente specializzati) rispetto agli ordinari 291 giorni medi previsti.
L’altra agevolazione riguarda l’equipollenza del titolo distudio, ovvero rendere equivalenti i titoli di studio conseguiti fuori dall’Italia.Per i professionisti comunitari il riconoscimento è automatico.
Quando il fanatismo va contro gli interessi stessi..
Dunque, in tutta la regione c’è un fabbisogno di infermieri pari a ottomila unità. E la Lega che fa ? Anziché favorire un interessante progetto di Assolombarda, Aler e Provincia, che attira stranieri nel milanese (dal momento che gli italiani certi mestieri non vogliono più farli), con convenzioni per vitto e alloggio e con un piano lungimirante che coniughi esigenze di tutti gli attori, urla il suo “niet”. E non per rilievi nel merito dell’iniziativa, o per apportare miglioramenti al risultato finale, ma per fanatismo. Perché “noi quelli lì, non li vogliamo”, perché “stiano a casa loro”.
.......sanità italiana apriamo le porte ai professionisti stranieri..... !!!!!
altrove e' gia' cosi'
Attualmente in Italia, secondo il sondaggio del Ipasvi (federazione dei collegi infermieri) su un totale di 370 operatori sanitari iscritti alla confederazione, solo 37mila sono stranieri, ovvero il 10%. Di questi, la maggioranza sono sono donne (87%). la categoria più presente sono gli infermieri, di cui 21mila sono immigrati comunitari e i restanti 16mila provengono da paesi extra-Ue. Per incentivarne la presenza, il ministero della Salute ha delegato agli uffici regionali il riconoscimento dei diplomi stranieri in materia per velocizzarne le pratiche e favorirne l’assunzione.
Le agevolazioni previste per medici e infermieri stranieri saranno due: velocizzazione delle procedure d’ingresso, per le quali non ci vorranno più di 30 giorni (come previsto dal testo unico per l’immigrazione per i professionisti e lavoratori altamente specializzati) rispetto agli ordinari 291 giorni medi previsti.
L’altra agevolazione riguarda l’equipollenza del titolo distudio, ovvero rendere equivalenti i titoli di studio conseguiti fuori dall’Italia.Per i professionisti comunitari il riconoscimento è automatico.

