Venerdì 10 marzo, la Commissione Lavoro della Camera si è espressa favorevolmente sul decreto legislativo sui lavori usuranti che, per la prima volta, potrebbe essere esteso a medici ed infermieri che lavorano di notte.
Grazie a esso, potrebbero andare in pensione da uno a tre anni prima: i lavoratori che svolgono da 64 a 71 turni di notte annui andranno in pensione un anno prima; chi svolge da 72 a 77 notti anni, due anni prima; da 78 notti in su, tre anni prima.
A decorrere dal 2017, poi, andrà in prepensionamento solo chi ha svolto turni di notte in modo continuativo per almeno sette anni negli ultimi dieci.
Dal 2018, andrà in prepensionamento solo chi lavora di notte per la metà degli anni.
Entro aprile, dovrebbe arrivare il “sì” definitivo del Consiglio dei Ministri.
Grazie a esso, potrebbero andare in pensione da uno a tre anni prima: i lavoratori che svolgono da 64 a 71 turni di notte annui andranno in pensione un anno prima; chi svolge da 72 a 77 notti anni, due anni prima; da 78 notti in su, tre anni prima.
A decorrere dal 2017, poi, andrà in prepensionamento solo chi ha svolto turni di notte in modo continuativo per almeno sette anni negli ultimi dieci.
Dal 2018, andrà in prepensionamento solo chi lavora di notte per la metà degli anni.
Entro aprile, dovrebbe arrivare il “sì” definitivo del Consiglio dei Ministri.

