I sindacati,, hanno chiesto che tra le attività usuranti rientrino anche quella degli infermieri che fanno le notti, anche se i turni notturni sono inferiori alle caratteristiche fissate nel provvedimento invia anche tu un 'email al ministro Sacconi per far approvare nella lista dei lavori usuranti anche la professione infermieristica entro il 24/2/2011. ufficiostampa@lavoro.gov.it
In questa settimana approdera' all'esame del Consiglio dei ministri il decreto attuativo sui lavori usuranti.
Anche se restano da definire una serie di dettagli tecnici che potrebbero trasformare il passaggio a Palazzo Chigi in un primo giro di tavolo. È verosimile, dunque, che l'approvazione slitti alla prossima riunione: i tempi per l'esercizio della delega scadono il 24 febbraio, come prevede il Collegato lavoro.
Il decreto attuativo identifica quali sono i casi in cui i lavoratori che svolgono ad attività usuranti avranno diritto a benefici pensionistici. Definito il lavoro notturno che da diritto a un anticipo fino a tré anni sull'età per andare a riposo se come usurante il lavoro notturno prestato per almeno sei ore, comprensive dell'arco di tempo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per almeno 78 notti l'anno. Anche l'impiego per almeno tré ore tra la mezzanotte e le cinque del mattino rientrerebbe tra le atività "faticose" se prestato tutte le notti.
Lo schema di decreto messo a punto dal ministero del Lavoro collegherebbe il bonus pieno per i requisiti di età e contributi alla quota di 78 notti, ma per quanti maturano i requisii "scontati" dal 1° luglio 2009 sono previsti benefici (anche per chi lavora "solo" 64 notti l'anno). Chi svolge lavoro riconosciuto usurante - una volta approvati definitivamente i provvedimenti attuativi - potrà avere, per andare in pensione,un abbuono fino a tré anni per quanto riguarda il requisito
anagrafìco per la pensione; il minimo dei contributi, in generale,sarebbe fissato in almeno 35 anni.
La platea dei potenziali beneficiari, almeno secondo i dati elaborati dalla Cisl, arriva a circa 900mila persone nel complesso, con circa 15mila richieste di anticipo della pensione previste per ogni anno. I lavoratori
interessati, spiegano i sindacati, sono quelli del decreto Salvi del 1999 (che aveva definito alcune attività usuranti come quelle nella lavorazione degli elettrodomestici, nei prodotti dolciari, nelle calzature e nelle resine sintetiche), coloro che fanno abitualmente lavoro notturno (almeno 64 notti l'anno), gli operai impegnati su catena di montaggio e i conducenti di veicoli adibiti a trasporto collettivo con almeno 9 posti (quindi i guidatori di autobus e metro ma anche quelli impegnati negli scuolabus, autobus turistici eccetera).
I sindacati, inoltre, hanno chiesto che tra le attività usuranti rientrino anche quella degli infermieri che fanno le notti, anche se i turni notturni sono inferiori alle caratteristiche fissate nel provvedimento.
Perchè non è comunque solo la tipologia del lavoro a determinare l'usura del lavoratore o del dipendente. A pesare è anche la durata. Per le pensioni che avranno decorrenza fino al 2017 bisognerà, infatti, aver svolto una delle attività usuranti per almeno sette anni negli ultimi dieci di lavoro; dal 2018 occorrerà documentare l'impegno per almeno la metà della vita lavorativa (non si tiene conto dei periodi copertida contribuzione figurativa).
Il decreto una volta licenziato da Palazzo Chigi sarà inviato alle Camere per il parere delle commissioni competenti.
Mandate una mail al ministro Sacconi per far approvare nella lista dei lavori usuranti anche la professione infermieristica entro il 24/2/2011. ufficiostampa@lavoro.gov.it
grazie a tutti !!

