
Medici e volontari del 118 percossi all'ospedale di Lecco: fanno attendere un ragazzo con la mano contusa perché è un codice verde (non urgente) e vengono colpiti dai parenti innervositi per l'attesa
Lecco, 12 aprile 2011 - Ospedale ancora sotto choc per le violenze accadute nei giorni scorsi. Il personale sanitario del pronto soccorso è stato, infatti, oggetto di minacce e percosse da parte di alcuni individui che prevedevano assistenza immediata per il loro amico.
Dubbi ha destato anche il comportamento delle forze dell’ordine. La polizia ha dirottato la chiamata ai carabinieri che, però, prima di intervenire si sono fatti attendere per oltre trenta minuti. Un ritardo che in ospedale è costato momenti di paura. La Procura ha così aperto un fascicolo nei confronti di un 28enne già conosciuto alle forze dell’ordine. I carabineri del comando provinciale hanno denunciato una persona per le percosse a un medico del pronto soccorso del Manzoni e a un volontario della Croce Rossa. Il fatto è accaduto nei giorni scorsi, quando attorno alle 22, si sono presentate tre persone al Pronto Soccorso di Lecco e fra queste una che aveva riportato una contusione a una mano. Per i dottori del Pronto Soccorso è un codice verde, quindi non c’è urgenza.
L’attesa innervosisce i parenti dell’ammalato che dopo circa venti minuti hanno iniziato a urlare contro i medici in una sala gremita. Le grida hanno costretto i medici a uscire per riportare la calma, ma la reazione, in particolare dei parenti, è stata tremenda. Uno dei due medici è stato colpito e spintonato contro la vetrata che precede la sala medica danneggiata. Il medico ha riportato ferite al volto e all’addome. Non contenti i parenti sono usciti dal pronto soccorso, ma si sono imbattuti in un volontario della Cri che li invitava a calmare i toni perché erano presenti altre persone con problemi più gravi. Il volontario ha rimediato un pugno che lo ha mandato a terra sanguinante. Una vicenda che ha lasciato sgomenti tutti i presenti e sulla quale è stata aperta un’indagine.
