Un'occupazione per chi ama dedicarsi agli altri; un lavoro utile che richiede grande specializzazione e competenze specifiche.
E' una delle poche professioni che non ha conosciuto crisi.
Una delle professioni che offre i maggiori sbocchi occupazionali è quella dell’infermiere, il cui percorso formativo richiede molto impegno e professionalità. Lavorare come infermiere significa assistere, curare, riabilitare e rispondere alle esigenze dei pazienti; significa svolgere un lavoro duro, basato sui rapporti sociali e lo scambio reciproco. Un buon infermiere sa agire con fermezza ma sa anche rassicurare il paziente in caso di ansia o paure dello stesso; un buon infermiere è non solo un operatore che svolge mansioni “tecniche”, ma anche un operatore delle emozioni che sa comprendere come rassicurare i pazienti ed aiutarli. Con i cambiamenti in atto nella società è molto probabile che la richiesta di infermieri sia destinata ad aumentare con il passare del tempo.
A regolare il profilo professionale una serie di norme ,(Dlgs n 793/1994) che stabiliscono che gli infermieri possono lavorare come dipendenti o liberi professionisti (fonte Jobtel). Lavorare come infermiere significa svolgere moltissime mansioni a seconda delle strutture o dei reparti a cui si viene assegnati. In genere le sue mansioni sono: occuparsi dell’assistenza dei pazienti, dell’educazione sanitaria e della prevenzione; l’infermiere si occupa inoltre di gestire i vari trattamenti sanitari incaricandosi di dare corrette indicazioni ai pazienti su come gestire la malattia.
Per lavorare come infermiere è necessario dunque avere una buona preparazione di base e studiare materie quali la fisiologia, chimica anatomia, patologia ecc.
Ma bisogna inoltre possedere anche altre conoscenze, quali: diritto e le norme riguardo la salute e la sicurezza sul lavoro.
Come si accede alla professione?
Previo la frequenza del corso di laurea a numero programmato di Infermieristica di durata triennale che prepara al meglio allo svolgimento della professione.
Dopo la laurea di base è possibile frequentare un corso di laurea specialistico oppure un master di primo livello.
Dopo il conseguimento del titolo e previo lo svolgimento di un Esame è possibile iscriversi all’albo professionale ipasvi
E' una delle poche professioni che non ha conosciuto crisi.
Una delle professioni che offre i maggiori sbocchi occupazionali è quella dell’infermiere, il cui percorso formativo richiede molto impegno e professionalità. Lavorare come infermiere significa assistere, curare, riabilitare e rispondere alle esigenze dei pazienti; significa svolgere un lavoro duro, basato sui rapporti sociali e lo scambio reciproco. Un buon infermiere sa agire con fermezza ma sa anche rassicurare il paziente in caso di ansia o paure dello stesso; un buon infermiere è non solo un operatore che svolge mansioni “tecniche”, ma anche un operatore delle emozioni che sa comprendere come rassicurare i pazienti ed aiutarli. Con i cambiamenti in atto nella società è molto probabile che la richiesta di infermieri sia destinata ad aumentare con il passare del tempo.
A regolare il profilo professionale una serie di norme ,(Dlgs n 793/1994) che stabiliscono che gli infermieri possono lavorare come dipendenti o liberi professionisti (fonte Jobtel). Lavorare come infermiere significa svolgere moltissime mansioni a seconda delle strutture o dei reparti a cui si viene assegnati. In genere le sue mansioni sono: occuparsi dell’assistenza dei pazienti, dell’educazione sanitaria e della prevenzione; l’infermiere si occupa inoltre di gestire i vari trattamenti sanitari incaricandosi di dare corrette indicazioni ai pazienti su come gestire la malattia.
Per lavorare come infermiere è necessario dunque avere una buona preparazione di base e studiare materie quali la fisiologia, chimica anatomia, patologia ecc.
Ma bisogna inoltre possedere anche altre conoscenze, quali: diritto e le norme riguardo la salute e la sicurezza sul lavoro.
Come si accede alla professione?
Previo la frequenza del corso di laurea a numero programmato di Infermieristica di durata triennale che prepara al meglio allo svolgimento della professione.
Dopo la laurea di base è possibile frequentare un corso di laurea specialistico oppure un master di primo livello.
Dopo il conseguimento del titolo e previo lo svolgimento di un Esame è possibile iscriversi all’albo professionale ipasvi

