In questi giorni, i tecnici dei ministeri di Salute, Difesa, Interno e Trasporti, d’intesa, stanno terminando di aggiornare l’elenco dei lavoratori con mansioni di rischio obbligati a sottoporsi a periodici
test antidroga.Così, a quelli già inclusi nel provvedimento del 2007/08, si andranno ad aggiungere medici, infermieri ed ostetriche allo scopo di razionalizzare il sistema dei controlli per il consumo di stupefacenti da parte di personale che, al lavoro, deve restare nel pieno possesso delle sue facoltà fisiche e mentali, per non mettere in pericolo la propria ed altrui incolumità.
La lista aggiornata sarà quindi sottoposta al vaglio della Conferenza Stato-Regioni.
Per quanto concerne gli operatori sanitari, non ci saranno, però, controlli indiscriminati:
verranno sottoposti agli esami solo medici, infermieri ed ostetriche con funzioni di assistenza ai pazienti.
Questo, senza dimenticare i controlli da effettuare sui conduttori di ambulanze.
I decreti prevedono accertamenti antidroga a sorpresa una volta l’anno e, in caso di positività, per i dipendenti la “pena” da scontare sarà la sospensione dal lavoro e l’avvio verso percorsi di disintossicazione.